Fuocoammare

Non bastano parole
per quelle croci di carne sul mare;
servono più mani e altri porti,
servono giorni da restituire
a chi li ha persi sul fondale.

C’è troppo fuoco a mare
salpato da vite bruciate;
sale versato
gridando la lingua del mondo
da questi sogni di legno
troppo pesanti per navigare.

Quest’acqua è stanca
d’ingrossarsi di pianto
mentre la terra è ferma,
rimane ferma
a guardarla arrivare

e coprire i nostri occhi
i nostri giorni
le nostre case,
tutto ciò che è nostro è sul mare,
perché ora è la terraferma
ad affondare.

Usciamo,
si è acceso un altro fuoco
a mare.

Alessandro Marrazzo

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