Fuocoammare

Non bastano parole
per quelle croci di carne sul mare;
servono più mani e altri porti,
servono giorni da restituire
a chi li ha persi sul fondale.

C’è troppo fuoco a mare
salpato da vite bruciate;
sale versato
gridando la lingua del mondo
da questi sogni di legno
troppo pesanti per navigare.

Quest’acqua è stanca
d’ingrossarsi di pianto
mentre la terra è ferma,
rimane ferma
a guardarla arrivare

e coprire i nostri occhi
i nostri giorni
le nostre case,
tutto ciò che è nostro è sul mare,
perché ora è la terraferma
ad affondare.

Usciamo,
si è acceso un altro fuoco
a mare.


Alessandro Marrazzo

Post simili

L’eterna primavera di mia madre Ricordo ogni tuo gesto e parola svegliarci per non andare a scuola “c’è la neve!” dicevi – e amorevolmente ci sorridevi.Hai sempre lottato Per te per ...
Agosto Un alveare vuoto Abbandonato E roventi celle Vacanti, chiuse Senza vita Senza abitanti Spettrali viandanti Vagano invano Negli assolati meandri Di u...
Colmare Un cappotto morto sull'appendiabiti, rimane questo della notte. Le sue tasche piene di tabacco e tutto quel che serve per girare una sigaretta. Le chi...

Rispondi