Sete

Toccandomi le viscere
riconosco la tua mano
che si poggia sul mio ventre.
E lo rende caldo.
E lo rende accogliente.

Ti porto a casa,
nella mia terra desolata,
nella mia terra accusata di siccità.
Ma tu mi piovi addosso.
E con te
i germogli
fioriscono.

Cecilia Calistri

Post simili

Horacio Dormivamo nel profondo sonno leggeri, quando buttarono giù la porta: urla, ansia, terrore e sinistri pensieri, erano il temibile Tenente e la sua malv...
Prima che lo faccia tu Se quando mi parli non riesco a guardarti negli occhi, Non arrabbiarti, non ho smesso di ascoltarti È solo che mantenere il contatto visivo mi rende n...
Pochi passi d’aria Nessuno potrà mai anche solo immaginare cosa significhi vivere nascosti, nel quotidiano terrore di essere scoperti e portati via, prigionieri, a trova...

Rispondi